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Calcolo TFR 2026 — Simulatore Liquidazione Gratuito

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5 anni
140
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Il tuo risultato

TFR lordo maturato

11.681,29 €

TFR netto stimato

8.994,60 €

tassazione separata ~23%

Rivalutazione totale

686,97 €

tasso annuo 3,0%

Imposta sostitutiva (17%)

116,78 €

sulla rivalutazione

Quota annua accantonata

2.222,22 €

RAL ÷ 13,5

Composizione del TFR

Quota capitale — 95%Rivalutazione — 5%

Il calcolo è una stima basata sulla formula ufficiale ex art. 2120 c.c. La tassazione effettiva dipende dal reddito medio degli ultimi 5 anni (tassazione separata IRPEF).

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TFR in azienda o fondo pensione? Confronto 2026

CaratteristicaTFR in AziendaFondo Pensione
Rivalutazione annua1,5% + 75% ISTAT (~3%)Rendimento mercato (3-5% storico)
Tassazione finaleTassazione separata IRPEF (15-23%)15% (ridotta al 9% dopo 35 anni)
RischioNessuno (garantito)Variabile (dipende dal fondo)
LiquiditàSolo alla cessazioneAnticipi possibili dopo 8 anni
Protezione fallimentoNo (credito privilegiato)Sì (patrimonio separato)
Contributo datoriale aggiuntivoNoSpesso sì (contratti collettivi)

Per la maggior parte dei lavoratori under 40 con una lunga carriera davanti, il fondo pensione è statisticamente più vantaggioso grazie al contributo aggiuntivo del datore di lavoro e alla tassazione finale ridotta, che può scendere fino al 9%. Il TFR lasciato in azienda resta invece la scelta più stabile e prevedibile: nessun rischio di mercato e una rivalutazione garantita dalla legge. La scelta è personale e dipende dalla tua tolleranza al rischio, dall'orizzonte temporale e dal contratto collettivo applicato.

Vuoi approfondire? Leggi la nostra guida completa
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Come si calcola il TFR?

Il Trattamento di Fine Rapporto si accumula anno dopo anno: ogni anno il datore di lavoro accantona una quota pari a 1/13,5 della retribuzione annua lorda (RAL). Ad esempio, con uno stipendio lordo di 35.000€ l'accantonamento annuo è di circa 2.593€. Il montante accumulato viene poi rivalutato ogni anno di un tasso fisso dell'1,5% più il 75% dell'indice ISTAT dei prezzi al consumo: con un'inflazione al 2%, la rivalutazione complessiva è circa il 3% annuo. Alla cessazione del rapporto di lavoro, il datore corrisponde l'intero importo accumulato, al netto delle imposte dovute.

Quando si riceve il TFR?

Il TFR viene pagato alla cessazione del rapporto di lavoro, qualunque ne sia la causa: dimissioni volontarie, licenziamento, pensionamento o decesso del lavoratore. In alcuni casi particolari — spese sanitarie straordinarie, acquisto o ristrutturazione della prima casa — è possibile richiedere un anticipo fino al 70% del TFR maturato, ma solo dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro.

Come viene tassato il TFR?

Il TFR è soggetto alla cosiddetta "tassazione separata": l'aliquota applicata non è quella del tuo scaglione IRPEF attuale, ma viene calcolata sulla base dell'aliquota media dei redditi degli ultimi 5 anni. Per la maggior parte dei lavoratori questa si colloca tra il 15% e il 23%. La sola quota di rivalutazione, inoltre, è dal 2015 assoggettata a un'imposta sostitutiva del 17%, trattenuta direttamente dal datore di lavoro.

TFR e aziende con più di 50 dipendenti

Per le aziende con più di 50 dipendenti, il TFR maturato dopo luglio 2007 non resta in azienda ma deve essere destinato al Fondo di Tesoreria gestito dall'INPS oppure, su scelta del lavoratore, a un fondo pensione. Il diritto del dipendente al TFR resta invariato: cambia solo il soggetto che custodisce le somme accantonate.

Domande frequenti sul TFR (FAQ)

Cos'è il TFR?

Il TFR (Trattamento di Fine Rapporto) è una forma di retribuzione differita obbligatoria prevista dall'art. 2120 del Codice Civile italiano. Ogni anno, il datore di lavoro accantona una quota pari a 1/13,5 della retribuzione annua lorda del dipendente.

Come si calcola la quota annua di TFR?

La quota annua si calcola dividendo la retribuzione annua lorda per 13,5. Ad esempio, con una RAL di 30.000€, la quota annua è 30.000 / 13,5 = 2.222€.

Cosa succede al TFR se cambio lavoro?

Il TFR maturato fino alla data di cessazione viene liquidato dal precedente datore di lavoro. Con il nuovo datore ricomincia ad accumularsi da zero.

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Posso richiedere un anticipo del TFR?

Sì, dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore, è possibile richiedere un anticipo fino al 70% del TFR maturato per acquisto/ristrutturazione della prima casa o per spese sanitarie straordinarie.

Il TFR è garantito in caso di fallimento dell'azienda?

Se il TFR è in azienda, in caso di fallimento il dipendente è creditore privilegiato. Il Fondo di Garanzia INPS copre il TFR non corrisposto fino a certi limiti. Se il TFR è in un fondo pensione, è completamente al sicuro in quanto patrimonio separato.

Conviene trasferire il TFR al fondo pensione?

Per la maggior parte dei lavoratori giovani e con lunga carriera davanti, il fondo pensione è statisticamente più conveniente grazie al contributo aggiuntivo del datore di lavoro e alla tassazione finale ridotta (fino al 9%). Tuttavia la scelta dipende dalla propensione al rischio personale.

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